Parziale soddisfazione per le linee guida di attuazione del comma 16 della “Buona scuola”

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Venerdi 27 ottobre il Miur ha diramato le linee guida per l’attuazione del comma16 della legge “Buona scuola”, qui riportiamo un estratto del comunicato stampa congiunto delle associazioni Non Si Tocca La Famiglia, Generazione Famiglia, Provita Onlus e Articolo 26.

Parziale soddisfazione per le linee guida di attuazione della Buona scuola

Le linee guida per l’attuazione del comma 16 della riforma della scuola costituiscono un grande successo per il movimento che ha reso nota alle famiglie italiane l’esplosione dell’ideologia gender nelle scuole attraverso i due Family Day, le manifestazioni al MIUR e il capillare lavoro di informazione sul territorio da parte di tutti i fronti dell’associazionismo familiare.

Il nuovo testo infatti abbandona il profilo ideologico della prima bozza circolata nei mesi scorsi e afferma che l’ideologia gender esiste e non può essere ammessa come strumento nella lotta per la parità tra i sessi o contro le discriminazioni. Apprezziamo inoltre che l’educazione alla pari dignità dei sessi sia stata fondata sulla differenza sessuale tra maschi e femmine e sull’articolo 3 della Costituzione, chiudendo alle interpretazioni più radicali.

Pur valutando importante l’educazione al rispetto dei sessi quale impegno per una giusta parità tra uomini e donne in ordine ai diritti, alle opportunità e alla dignità, denunciamo d’altro canto come pericolosa, la visione marcatamente femminista espressa dal testo, che mal si concilia con il pluralismo educativo delle famiglie e dei docenti e la stessa questione della discriminazione verso le donne.

Servono poi maggiori garanzie affinché la lotta agli stereotipi ingiusti – che condanniamo decisamente – non avalli l’operazione, già in corso da anni, di decostruzione incontrollata dei modelli fondanti l’identità maschile e femminile

Gli apprezzabili riferimenti al primato educativo dei genitori e al consenso informato su questi temi non sono sufficienti se non valorizzeranno in modo più esplicito la facoltà di scelta educativa dei genitori e la libertà di insegnamento su questi temi sensibili.

E’ necessario quindi che nelle linee attuative della legge e nel nuovo Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia, in corso di revisione, venga riconosciuta formalmente – in coerenza con le suddette linee – la prassi del consenso informato, sui singoli progetti con la possibilità di esonero e di attività alternativa.

Notevole è il passo avanti che suggerisce di coinvolgere nella fase di progettazione del PTOF tutte le associazioni del terzo settore. Questa scelta chiama in causa ora un impegno congiunto di MIUR, associazioni di genitori del FONAGS e di tutte quelle realtà associative che hanno cominciato a dialogare con il Ministero per ottenere questa istanza fondamentale, sulla quale non saremo disposti a scendere a nessun compromesso.

Il lavoro e l’impegno delle nostre associazioni continuerà su tutto territorio per monitorare e promuovere progetti che perseguano il benessere dei ragazzi, per il rispetto della libertà educativa delle famiglie, attraverso una piena collaborazione tra scuole e genitori.

Roma, 30 ottobre 2017
Non Si Tocca La Famiglia
Generazione Famiglia
Articolo 26
Provita Onlus

 

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