Libertà educativa
0 Scuola e temi sensibili: il Miur riconosce il consenso informato dei genitori

Con la nota circolare emessa dal Miur (si veda a fondo pagina il documento) la libertà educativa dei genitori da oggi è maggiormente tutelata all’interno delle scuole: si tratta di una conquista importante, uno dei primi obiettivi per cui ha lavorato Articolo 26 dalla sua fondazione. Un percorso di anni che giunge ad una svolta decisiva e dà l’iniezione di fiducia, la spinta e il coraggio per dare concretezza alle azioni che l’associazione ha attivato su tanti aspetti della libertà di educazione: per fare questo e per essere incisivi in sfide sempre più grandi – fino al riconoscimento completo della libertà di scelta educativa e scolastica dei genitori – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i genitori che condividono i nostri intenti e a cui chiediamo quindi di associarsi o di dare un contributo con generosità.

Educare all'affettività
0 “Liberi liberi, però liberi da che cosa”? La sfida odierna dell’educazione alla sessualità

Nel marzo del 2017, Articolo 26 ha contribuito alla promozione del tour di Therese Hargot in Italia. La sessuologa belga veniva a presentare la versione italiana di un interessante libro sul tema della sessualità, portando la sua esperienza di insegnante in diversi quartieri della Parigi “bene”, nell’affrontare lo spaseamento dei giovani rispetto al pur pubblicizzatissimo tema del sesso: si tratta di una delle sfide educative odierne più delicate, dato che spesso abbiamo avuto modo di notare che la “liberazione sessuale” degli ultimi 50 anni non abbia poi fatto scaturire quella felicità e quel progresso che aveva promesso […]

Educazione
0 Ma questi schermi davvero rendono infelici? E’ l’ora per una “bi-alfabetizzazione”!

Di fronte agli schermi: ragazzi più annoiati, meno capaci di comprendere, più dipendenti, meno in grado di elaborare contenuti, più infelici. Le evidenze di tutto questo già sono di fronte ai nostri occhi nella realtà di ogni giorno e nero su bianco negli studi di chi ha approfondito in maniera specifica questo argomento, come si evince dall’articolo del prof. D’Avenia di cui suggeriamo la lettura completa – 10 min. circa 😉
Sia chiaro: l’intento non può e non vuole essere quello di “demonizzare” uno strumento: un dispositivo digitale è un mezzo e resta tale. Ma si tratta, piuttosto, di coltivare quegli spazi di incontro con la realtà (anche semplici, come un libro, il racconto di una fiaba, la lettura a voce alta a scuola e in famiglia, …) che predispongono ad una esperienza profonda del mondo sui due supporti: schermo e carta (da qui lo strano termine della bi-alfabetizzazione riportato nel titolo)

Educazione
0 Dalla meraviglia alla passione, dagli educatori ai ragazzi: un fuoco da accendere nella paralisi delle emozioni!

Alessandro D’Avenia dedica uno dei suoi “letti da rifare” al tema della passione, quel fuoco che vorremmo divampasse nei nostri giovani dando senso e coraggio (insieme anche al necessario “gusto” per l’impegno e la fatica) alle loro esistenze.

Spesso ci ritroviamo a giudicare i ragazzi per l’indolenza o per il loro appiattimento su quelle che il prof2.0 ci aiuta a definire “dipendenze pre-confezionate”; ma come educatori talvolta non ci rendiamo conto che la passione nasce dalla passione e quindi la responsabilità di appiccare l’incendio nel cuore dei giovani è per primi nostra: sarà poi la sete di cose alte e belle dei ragazzi a farlo divampare!
Una possibile chiave per innescare questo effetto domino di passioni, la propongono in maniera per certi versi sovrapponibile sia D’Avenia in questo articolo, che il geniale filosofo Fabrice Hadjadj in un contributo di qualche tempo fa: sarà la meraviglia a mettere in moto tutto questo?

Dall'associazione
0 Con “Educare per il domani” una risposta alta e credibile per le nuove generazioni

Affrontare a 360° la sfida educativa odierna per dare vita ad una risposta credibile e bella e testimoniare alle nuove generazioni la ricchezza di senso della vita, valorizzando al contempo il valore formativo e i diritti educativi della famiglia nella società.
È stato questo l’intento, complesso e ambizioso di ‘Educare per il domani’, il convegno che ha avuto luogo a Todi il 15 e 16 settembre, organizzato da Articolo 26 e dal Comune della cittadina umbra e patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria. Obiettivo pienamente raggiunto a giudicare dagli ottimi riscontri in termini di affluenza che testimoniano il successo dell’iniziativa.
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Scuola
0 La violenza nelle scuole e la funzione degli organi collegiali: presenti nella scuola per il bene comune

In questi giorni stiamo tornando ad invitare i genitori ad una partecipazione più attiva a scuola, candidandosi come rappresentanti di classe e di Istituto, consapevoli come siamo per esperienza diretta, che agli oneri dovuti ai maggiori impegni, si uniscono la possibilità e la soddisfazione di incidere in positivo nella scuola  e di aiutare con l’obiettivo del bene comune, specie a partire dagli organi collegiali.
Di seguito un primo invito a lavorare in questa direzione: l’aiuto delle associazioni di supporto come Articolo 26 non mancherà ai genitori che si lanceranno in questa importantissima avventura.

Dall'associazione
0 Educare per il domani – Un racconto per immagini

Una rassegna “alternativa” dell’esperienza vissuta a Todi sabato 15 e domenica 16 per il meeting “Educare per il domani”, con il patrocinio del Comune di Todi e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, evento che ha rappresentato il IV convegno nazionale dell’associazione Articolo 26. Abbiamo fatto un bellissimo viaggio di due giorni per accompagnare il bambino simbolo di “Educare per il domani” a conquistarsi il suo posto vicino ai suoi desideri più alti.
Nei prossimi giorni su queste pagine condivideremo un resoconto sull’andamento del meeting.

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Scuola
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Il caso della docente Palermo: per non soffocare nelle polemiche conta anche la voce dei genitori

Ora a riflettori spenti è possibile proporre una riflessione più pacata a partire dalla vicenda della professoressa di Palermo.
Vogliamo (ri)lanciare nel dibattito due questioni:
1. Qual è il giusto rapporto fra gli articoli della Costituzione 30 “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”, e articolo 33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”?
2. E più radicalmente: qual è il giusto rapporto fra la Repubblica, altra cosa rispetto alla Stato, e la Scuola?

Libertà educativa
Dall'associazione
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Elezioni Parlamento Europeo 2019

Domenica 26 maggio in Italia si vota per eleggere i rappresentanti dei cittadini nel Parlamento Europeo. Articolo 26, associazione di genitori che lavora per la libertà educativa, invita quindi di adempiere al proprio diritto di esercizio del voto, dando la preferenza ai candidati e ai partiti che si impegnano a favorire: libertà di educazione e di scelta scolastica, nell’ottica di un maggiore pluralismo educativo, il riconoscimento del ruolo centrale della famiglia con la concreta promozione del ruolo primario della paternità e della maternità nell’educazione dei figli, il sostegno a partire dalla famiglia e dalla scuola dei più deboli e bisognosi con valide politiche di integrazione