Dall'associazione
0 Educare per il domani – Todi 15-16 Settembre – Il programma del IV Convegno Nazionale Articolo 26!

L’Associazione Articolo 26, in occasione del IV Convegno Nazionale, ha organizzato nelle giornate del 15 e 16 Settembre 2018 a Todi un meeting di formazione per operatori del mondo della scuola, educatori e famiglie sui temi dell’educazione e della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, che vedrà la partecipazione di specialisti di alto livello ed esperti di politiche scolastiche. L’iniziativa è attualmente patrocinata dal Comune Di Todi ed è in attesa della conferma di ulteriori patrocini Istituzionali

Contrasto al bullismo
0 La scuola: tra paradigmi da cambiare e un salto da spiccare

Emergenza educativa: una espressione che sempre più spesso viene utilizzata per sottolineare le difficoltà che vivono gli ambienti come la scuola in cui le diverse generazioni si incontrano e dove, appunto, lo scambio generazionale appare sempre più in crisi.
Riportiamo un estratto di un contributo di Davide Rondoni, che in poche righe accende la luce dei riflettori su alcuni aspetti che effettivamente dovrebbero essere messi maggiormente a fuoco: la crisi di civiltà e il depauperamento dell’autorità, il logorato rapporto scuola-famiglia, gli obiettivi della formazione scolastica e la noia dei ragazzi.

Scuola
0 Considerazioni tra libertà educativa, costo di sostenibilità per lo studio e finanziamenti

Come associazione di genitori che si imp­egna a promuovere il ruolo formativo del­la famiglia nella so­cietà e il principio della libertà di ed­ucazione, ribadiamo che:
– garantire la libertà di scelta educativa è necessario e urgente – non so­no più sufficienti dichiarazioni di mass­ima e di principio: se la libertà di sce­lta educativa è un valore sociale allora dobbiamo garantirlo
– questo richiede la difesa di un plura­lismo educativo che oggi è già gravemente compromesso dalla chiusura di oltre 500 istituti paritari negli ultimi 5 anni

Educazione
0 Le dipendenze: il cervello va tenuto acceso, non va mandato in fumo!

A giudicare dalle statistiche disponibili a livello di comunità scientifica internazionale, i dati sulle dipendenze parlano chiaro: un fenomeno che disgrega la società e depaupera la possibilità dei giovani di impostare un futuro che sorrida loro, come risulta chiaro dall’estratto di questo contributo dello psicologo Claudio Risè, che ha fatto pubblicazioni in merito già da diversi anni.
Nonostante questo, l’impressione è che queste risultanze vengano scientemente sottovalutate o riposte sotto il tappeto, per non voler guardare e non dover intervenire. Articolo 26 al contrario propone una linea di intervento che faccia luce sul fenomeno delle dipendenze, parlando in maniera trasparente ai giovani e agli studenti, in maniera tale che essi siano nelle condizioni di poter giudicare e decidere in maniera responsabile in funzione di quanto reputano sia meglio per la loro vita

Dall'associazione
0 Save the date – Todi 15-16 Settembre – Educare per il domani

Due giorni di confronto tra specialisti, genitori, insegnanti, associazioni e istituzioni.
Comprendere il mondo che cambia per noi e per i nostri figli, tra stili di vita virtuali e nuove dipendenze.
Restituire valore al patto famiglia-scuola per far fronte alle emergenze del nostro tempo e tornare ad educare, insieme.
Dal cuore d’Italia, una sfida appassionante, antica e sempre nuova, che oggi passa per la rivoluzione di una formazione veramente efficace, pluralista e libera. Per tutti
Insieme a: Anna Monia Alfieri, Francesco Botturi, Emiliano Lambiase, Giacomo Samek Lodovici, Franco Nembrini, Giuseppe Richiedei, Mario Salisci, Giovanni Vannini, Ass.ne Portofranco Napoli

Scuola
0 La violenza nelle scuole e la funzione degli organi collegiali

L’impennata di episodi di violenza deve far riflettere tutti i partecipanti alla vita scolastica: studenti, docenti, genitori, dirigenti, personale a supporto. Gli organi collegiali sono il luogo dell’incontro tra tutte le parti in gioco: è da qui che può, e deve, ripartire la collaborazione e il lavoro per il bene comune: proponiamo un contributo su questo tema

Educazione
0 Adolescenti e genitori: in bilico tra l’essere “alieni” e la difesa dell’intimità

Il prof2.0 Alessandro D’Avenia ci accompagna in un percorso delicato, conducendoci nella stanza privata in cui l’anima di un adolescente si va saldando per spiccare il volo verso la propria autonomia.
Nostro figlio si è trasformato in un “extraterrestre”? Questo suo improvviso esserci “alieno” certamente ci spaventa, ma va tenuto presente che si tratta del segnale di una crescita, che si configura nell’elaborazione di quello spazio personale che è l’intimità: è cura dei genitori per primi rispettare questo luogo prezioso e insegnare la cura e la difesa di un ambiente che dai ragazzi va riconosciuto e preservato per il resto della vita.

Scuola
0 Una scuola de-genitorializzata? Considerazioni sulla lettera aperta di Galli della Loggia al Ministro dell’Istruzione Bussetti

Il contributo di Articolo26 in merito alla lettera aperta al neo Ministro dell’Istruzione Bussetti a firma di Galli della Loggia e contenente una serie di proposte per migliorare il sistema scolastico: condividiamo certamente il fine di restituire autorevolezza e incisività al ruolo educativo della scuola e molti dei punti elencati dal professore, ma non possiamo essere d’accordo con l’idea di estromettere i genitori dalla vita scolastica. Nell’articolo le argomentazioni

Educazione di genere
0 Essere genitori, oggi come ieri: per la psicologia molto più che “costruzioni culturali”

Se è vero che i costumi variano, che la cultura si modifica, che la società cambia (in che direzione?) è anche vero che ci sono ruoli che non sono intercambiabili e ne è la riprova da un lato l’esperienza degli psicoterapeuti (proponiamo qui sotto un estratto da un contributo di Claudio Risè sul tema) e dall’altro lato lo sguardo di tutti noi, che ci troviamo ad osservare come i giovani, quando si ritrovano privati, ad esempio, del punto di riferimento costituito dalla figura paterna, spesso risultano essere meno stabili o se non altro più disorientati.

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Scuola
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Tutti i vantaggi del consenso informato: letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia

Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola? O lede l’autonomia scolastica? O lede la libertà di insegnamento? O lede la professionalità dei docenti? O vanifica le scelte degli organi collegiali?
Nell’articolo sotto su TdS la proposta di “alcune letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia, riguardo la recente nota MIUR n.19534 del 20 Novembre 2018, con l’intento di contribuire costruttivamente a dimostrare che le interpretazioni che presentano il Consenso Informato dei genitori – previsto da questo provvedimento per le attività che non fanno parte del curriculum obbligatorio delle discipline – come un ostacolo all’espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, non solo non trovano fondamento nelle norme e nei principi che regolano a monte la scuola stessa, ma possono anche far male al prezioso patto educativo scuola-famiglia”

Educazione
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Più social ma più soli? Analisi di un paradosso da “urlo”

Proponiamo un estratto di un’intervista al sociologo Mario Salisci, nostro ospite nel convegno nazionale di Articolo 26 a Todi.
L'”Urlo di Munch”, parodiato ma per certi versi reso ancora più attuale dalla nostra immagine copertina di Homer Simpson, è insieme punto di partenza e punto di arrivo di un ragionamento che ci conduce attraverso la dissoluzione dei legami e il depotenziamento dell’autorità fino allo straripare delle relazioni virtuali, che spesso però finiscono per lasciarci soli, come nel caso degli adolescenti hikikomori in Giappone… e in Italia.
Salisci tratteggia anche la direzione verso cui muoversi: irrobustire le relazioni concrete, da quelle familiari a quelle in ambito sportivo, per formare personalità più stabili e solide; allora anche l’utilizzo dei social e della tecnologia più in genere sarà un surplus utilissimo e non “dannoso”.

Libertà educativa
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70 anni dalla Dichiarazione dei diritti umani. Da sempre impegnati a difenderla, articolo per articolo

Articolo 26 comma 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di educazione da impartire ai loro figli”.
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratificava il documento contenente 30 articoli, all’interno del quale veniva stabilito questo diritto, da cui ha preso il nome la nostra associazione: più che un diritto, un principio inalienabile! Da sempre impegnati a difendere la Dichiarazione Unversali dei Diritti, e a tenerla viva, articolo per articolo!

Dall'associazione
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Per un nuovo anno pieno di…

Un anno importante è appena iniziato e l’attività di Articolo 26 non si ferma!
Proseguono con forza gli impegni “classici” dell’associazione, legati alla ampia mission in tema di libertà educativa”, nel supporto e nella responsabilizzazione dei genitori per attuare tutti gli strumenti che consentano loro l’esercizio del proprio ruolo educativo, prioritario e prezioso per tutta la società […]