Dall'associazione
0 Per un nuovo anno pieno di…

Un anno importante è appena iniziato e l’attività di Articolo 26 non si ferma!
Proseguono con forza gli impegni “classici” dell’associazione, legati alla ampia mission in tema di libertà educativa”, nel supporto e nella responsabilizzazione dei genitori per attuare tutti gli strumenti che consentano loro l’esercizio del proprio ruolo educativo, prioritario e prezioso per tutta la società […]

Educazione
0 Più social ma più soli? Analisi di un paradosso da “urlo”

Proponiamo un estratto di un’intervista al sociologo Mario Salisci, nostro ospite nel convegno nazionale di Articolo 26 a Todi.
L'”Urlo di Munch”, parodiato ma per certi versi reso ancora più attuale dalla nostra immagine copertina di Homer Simpson, è insieme punto di partenza e punto di arrivo di un ragionamento che ci conduce attraverso la dissoluzione dei legami e il depotenziamento dell’autorità fino allo straripare delle relazioni virtuali, che spesso però finiscono per lasciarci soli, come nel caso degli adolescenti hikikomori in Giappone… e in Italia.
Salisci tratteggia anche la direzione verso cui muoversi: irrobustire le relazioni concrete, da quelle familiari a quelle in ambito sportivo, per formare personalità più stabili e solide; allora anche l’utilizzo dei social e della tecnologia più in genere sarà un surplus utilissimo e non “dannoso”.

Scuola
0 Tutti i vantaggi del consenso informato: letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia

Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola? O lede l’autonomia scolastica? O lede la libertà di insegnamento? O lede la professionalità dei docenti? O vanifica le scelte degli organi collegiali?
Nell’articolo sotto su TdS la proposta di “alcune letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia, riguardo la recente nota MIUR n.19534 del 20 Novembre 2018, con l’intento di contribuire costruttivamente a dimostrare che le interpretazioni che presentano il Consenso Informato dei genitori – previsto da questo provvedimento per le attività che non fanno parte del curriculum obbligatorio delle discipline – come un ostacolo all’espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, non solo non trovano fondamento nelle norme e nei principi che regolano a monte la scuola stessa, ma possono anche far male al prezioso patto educativo scuola-famiglia”

Libertà educativa
0 70 anni dalla Dichiarazione dei diritti umani. Da sempre impegnati a difenderla, articolo per articolo

Articolo 26 comma 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di educazione da impartire ai loro figli”.
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratificava il documento contenente 30 articoli, all’interno del quale veniva stabilito questo diritto, da cui ha preso il nome la nostra associazione: più che un diritto, un principio inalienabile! Da sempre impegnati a difendere la Dichiarazione Unversali dei Diritti, e a tenerla viva, articolo per articolo!

Educazione
0 Alla ricerca del supereroe che c’è in te: hai già compreso cosa devi fare da “grande”?

Il filo rosso che che ci unisce ad Alessandro D’Avenia, questa volta ci conduce ad incontrare un altro nostro punto di riferimento educativo, quel prof. Franco Nembrini che con un intervento apprezzatissimo ha chiuso il nostro convegno nazionale di Todi il 16 settembre scorso, parlandoci della sua amicizia con il disegnatore Gabriele Dell’Otto. In una nuova pubblicazione sull’Inferno, Nembrini “dipinge” Dante come un supereroe mentre le qualità di illustratore di Dell’Otto ne descrivono le gesta: si tratta di un eroe che, come quelli della Marvel che abbiamo imparato ad amare, mostrano un volto umano fatto di doti speciali unite a fragilità comuni. A ben vedere quindi, i supereroi non sono poi così distanti da noi comuni mortali e per questo motivo infiammano il cuore dei ragazzi: avere nel proprio destino cose “alte”, è scritto nel cuore di ogni uomo ed è un desiderio che non possiamo arrogarci il diritto di frustrare nei giovani di oggi.

Libertà educativa
0 Scuola e temi sensibili: il Miur riconosce il consenso informato dei genitori

Con la nota circolare emessa dal Miur (si veda a fondo pagina il documento) la libertà educativa dei genitori da oggi è maggiormente tutelata all’interno delle scuole: si tratta di una conquista importante, uno dei primi obiettivi per cui ha lavorato Articolo 26 dalla sua fondazione. Un percorso di anni che giunge ad una svolta decisiva e dà l’iniezione di fiducia, la spinta e il coraggio per dare concretezza alle azioni che l’associazione ha attivato su tanti aspetti della libertà di educazione: per fare questo e per essere incisivi in sfide sempre più grandi – fino al riconoscimento completo della libertà di scelta educativa e scolastica dei genitori – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i genitori che condividono i nostri intenti e a cui chiediamo quindi di associarsi o di dare un contributo con generosità.

Educare all'affettività
0 “Liberi liberi, però liberi da che cosa”? La sfida odierna dell’educazione alla sessualità

Nel marzo del 2017, Articolo 26 ha contribuito alla promozione del tour di Therese Hargot in Italia. La sessuologa belga veniva a presentare la versione italiana di un interessante libro sul tema della sessualità, portando la sua esperienza di insegnante in diversi quartieri della Parigi “bene”, nell’affrontare lo spaseamento dei giovani rispetto al pur pubblicizzatissimo tema del sesso: si tratta di una delle sfide educative odierne più delicate, dato che spesso abbiamo avuto modo di notare che la “liberazione sessuale” degli ultimi 50 anni non abbia poi fatto scaturire quella felicità e quel progresso che aveva promesso […]

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Scuola
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Casellati: la riforma della scuola al centro delle sfide del Paese

Al meeting19 di Rimini la seconda carica dello Stato Elisabetta Casellati ha rimesso al centro delle sfide per il paese la necessità di una riforma nel sistema scolastico pubblico che non può più essere a monopolio di Stato se vogliamo uscire dalla crisi socio-economica ed educativa attuale con una scuola di qualità al passo coi tempi, e superare la gravissima discriminazione di cui sono vittime da decenni le famiglie e i giovani italiani.

Educazione
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“Disintermediazione della conoscenza”: una espressione difficile, una realtà sfidante da affrontare

Il sole 24 ore, con un interessante articolo che riprendiamo (link), accende i riflettori sul tema della “disintermediazione della conoscenza”. E’ sotto gli occhi di tutti, ma forse dobbiamo realizzarlo e mettere a fuoco meglio, che l’accesso tramite dispositivo mobile personale al mondo di internet dall’età di 11 anni (questo recitano le statistiche sul momento in cui noi genitori regaliamo lo smartphone ai nostri figli) rischia di tagliare fuori noi stessi genitori – e gli educatori che incarichiamo per nostro conto della formazione dei ragazzi – dai processi classici dell’educazione: va detto che, a partire dall’età dell’adolescenza non ci risulta che i genitori siano mai stati in tempi recenti i primi “influencer” dei figli, ma l’impressione è che la virtualizzazione delle relazioni rischi oggi di farci sfuggire ancor di più tutto di mano.

Libertà educativa
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