Educare all'affettività
0 “Liberi liberi, però liberi da che cosa”? La sfida odierna dell’educazione alla sessualità

Nel marzo del 2017, Articolo 26 ha contribuito alla promozione del tour di Therese Hargot in Italia. La sessuologa belga veniva a presentare la versione italiana di un interessante libro sul tema della sessualità, portando la sua esperienza di insegnante in diversi quartieri della Parigi “bene”, nell’afrontare lo spaseamento dei giovani rispetto al pur pubblicizzatissimo tema del sesso: si tratta di una delle sfide educative odierne più delicate, dato che spesso abbiamo avuto modo di notare che la “liberazione sessuale” degli ultimi 50 anni non abbia poi fatto scaturire quella felicità e quel progresso che aveva promesso […]

Educazione
0 Ma questi schermi davvero rendono infelici? E’ l’ora per una “bi-alfabetizzazione”!

Di fronte agli schermi: ragazzi più annoiati, meno capaci di comprendere, più dipendenti, meno in grado di elaborare contenuti, più infelici. Le evidenze di tutto questo già sono di fronte ai nostri occhi nella realtà di ogni giorno e nero su bianco negli studi di chi ha approfondito in maniera specifica questo argomento, come si evince dall’articolo del prof. D’Avenia di cui suggeriamo la lettura completa – 10 min. circa 😉
Sia chiaro: l’intento non può e non vuole essere quello di “demonizzare” uno strumento: un dispositivo digitale è un mezzo e resta tale. Ma si tratta, piuttosto, di coltivare quegli spazi di incontro con la realtà (anche semplici, come un libro, il racconto di una fiaba, la lettura a voce alta a scuola e in famiglia, …) che predispongono ad una esperienza profonda del mondo sui due supporti: schermo e carta (da qui lo strano termine della bi-alfabetizzazione riportato nel titolo)

Educazione
0 Dalla meraviglia alla passione, dagli educatori ai ragazzi: un fuoco da accendere nella paralisi delle emozioni!

Alessandro D’Avenia dedica uno dei suoi “letti da rifare” al tema della passione, quel fuoco che vorremmo divampasse nei nostri giovani dando senso e coraggio (insieme anche al necessario “gusto” per l’impegno e la fatica) alle loro esistenze.

Spesso ci ritroviamo a giudicare i ragazzi per l’indolenza o per il loro appiattimento su quelle che il prof2.0 ci aiuta a definire “dipendenze pre-confezionate”; ma come educatori talvolta non ci rendiamo conto che la passione nasce dalla passione e quindi la responsabilità di appiccare l’incendio nel cuore dei giovani è per primi nostra: sarà poi la sete di cose alte e belle dei ragazzi a farlo divampare!
Una possibile chiave per innescare questo effetto domino di passioni, la propongono in maniera per certi versi sovrapponibile sia D’Avenia in questo articolo, che il geniale filosofo Fabrice Hadjadj in un contributo di qualche tempo fa: sarà la meraviglia a mettere in moto tutto questo?

Dall'associazione
0 Con “Educare per il domani” una risposta alta e credibile per le nuove generazioni

Affrontare a 360° la sfida educativa odierna per dare vita ad una risposta credibile e bella e testimoniare alle nuove generazioni la ricchezza di senso della vita, valorizzando al contempo il valore formativo e i diritti educativi della famiglia nella società.
È stato questo l’intento, complesso e ambizioso di ‘Educare per il domani’, il convegno che ha avuto luogo a Todi il 15 e 16 settembre, organizzato da Articolo 26 e dal Comune della cittadina umbra e patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria. Obiettivo pienamente raggiunto a giudicare dagli ottimi riscontri in termini di affluenza che testimoniano il successo dell’iniziativa.
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Scuola
0 La violenza nelle scuole e la funzione degli organi collegiali: presenti nella scuola per il bene comune

In questi giorni stiamo tornando ad invitare i genitori ad una partecipazione più attiva a scuola, candidandosi come rappresentanti di classe e di Istituto, consapevoli come siamo per esperienza diretta, che agli oneri dovuti ai maggiori impegni, si uniscono la possibilità e la soddisfazione di incidere in positivo nella scuola  e di aiutare con l’obiettivo del bene comune, specie a partire dagli organi collegiali.
Di seguito un primo invito a lavorare in questa direzione: l’aiuto delle associazioni di supporto come Articolo 26 non mancherà ai genitori che si lanceranno in questa importantissima avventura.

Dall'associazione
0 Educare per il domani – Un racconto per immagini

Una rassegna “alternativa” dell’esperienza vissuta a Todi sabato 15 e domenica 16 per il meeting “Educare per il domani”, con il patrocinio del Comune di Todi e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, evento che ha rappresentato il IV convegno nazionale dell’associazione Articolo 26. Abbiamo fatto un bellissimo viaggio di due giorni per accompagnare il bambino simbolo di “Educare per il domani” a conquistarsi il suo posto vicino ai suoi desideri più alti.
Nei prossimi giorni su queste pagine condivideremo un resoconto sull’andamento del meeting.

#sapereducare
0 “Sapere per educare”: Affettività, Discriminazioni e bullismo il 29 settembre a Roma nella terza edizione

Torna… Sapere per Educare 3! Affettività, Discriminazioni, bullismo
Di fronte alle sfide dell’educazione affettiva e delle discriminazioni, la ricchezza della differenza.
Una rete nazionale di educatori, docenti, genitori associazioni, che cresce e si confronta per costruire i buoni progetti a sostegno della famiglia e della scuola.
29 Settembre  ore 9,30 – 19,00  – Ateneo Regina Apostolorum, Via Degli Aldobrandeschi, Roma

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Scuola
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Tutti i vantaggi del consenso informato: letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia

Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola? O lede l’autonomia scolastica? O lede la libertà di insegnamento? O lede la professionalità dei docenti? O vanifica le scelte degli organi collegiali?
Nell’articolo sotto su TdS la proposta di “alcune letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia, riguardo la recente nota MIUR n.19534 del 20 Novembre 2018, con l’intento di contribuire costruttivamente a dimostrare che le interpretazioni che presentano il Consenso Informato dei genitori – previsto da questo provvedimento per le attività che non fanno parte del curriculum obbligatorio delle discipline – come un ostacolo all’espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, non solo non trovano fondamento nelle norme e nei principi che regolano a monte la scuola stessa, ma possono anche far male al prezioso patto educativo scuola-famiglia”

Educazione
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Più social ma più soli? Analisi di un paradosso da “urlo”

Proponiamo un estratto di un’intervista al sociologo Mario Salisci, nostro ospite nel convegno nazionale di Articolo 26 a Todi.
L'”Urlo di Munch”, parodiato ma per certi versi reso ancora più attuale dalla nostra immagine copertina di Homer Simpson, è insieme punto di partenza e punto di arrivo di un ragionamento che ci conduce attraverso la dissoluzione dei legami e il depotenziamento dell’autorità fino allo straripare delle relazioni virtuali, che spesso però finiscono per lasciarci soli, come nel caso degli adolescenti hikikomori in Giappone… e in Italia.
Salisci tratteggia anche la direzione verso cui muoversi: irrobustire le relazioni concrete, da quelle familiari a quelle in ambito sportivo, per formare personalità più stabili e solide; allora anche l’utilizzo dei social e della tecnologia più in genere sarà un surplus utilissimo e non “dannoso”.

Libertà educativa
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70 anni dalla Dichiarazione dei diritti umani. Da sempre impegnati a difenderla, articolo per articolo

Articolo 26 comma 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di educazione da impartire ai loro figli”.
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratificava il documento contenente 30 articoli, all’interno del quale veniva stabilito questo diritto, da cui ha preso il nome la nostra associazione: più che un diritto, un principio inalienabile! Da sempre impegnati a difendere la Dichiarazione Unversali dei Diritti, e a tenerla viva, articolo per articolo!

Dall'associazione
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Per un nuovo anno pieno di…

Un anno importante è appena iniziato e l’attività di Articolo 26 non si ferma!
Proseguono con forza gli impegni “classici” dell’associazione, legati alla ampia mission in tema di libertà educativa”, nel supporto e nella responsabilizzazione dei genitori per attuare tutti gli strumenti che consentano loro l’esercizio del proprio ruolo educativo, prioritario e prezioso per tutta la società […]