Scuola
0 Petizione “no al gender nelle scuole”

La petizione per una sana educazione sessuale a scuola di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi è stata presentata a Palazzo Madama. Rinnoviamo l’invito per chi non lo avesse ancora fatto a firmare la petizione che sta riscuotendo un grande successo in termini di risposte, ma che può raggiungere numeri ancora più significativi e dare un determinante segnale in direzione #Nogender.

Dall'associazione
0 Denuncia di un fatto grave in un nido di Roma – parte 2

Pubblichiamo oggi la lettera della mamma di un bimbo di due anni, la quale avendo espresso in maniera civile delle riserve sulla lettura all’asilo di alcune fiabe inerenti la delicata sfera dell’educazione all’affettività e alla sessualità, è stata apostrofata come omofoba e invitata a cambiare scuola (vedi comunicato stampa dei giorni scorsi).

Dall'associazione
1 Comunicato Stampa – Denuncia di un fatto grave in un nido di Roma

“Scuola, esprime riserve sull’insegnamento di contenuti ‘gender’ al nido: mamma insultata dalle maestre”.
Ha espresso riserve sulla lettura di alcune fiabe nell’asilo del figlio di appena due anni: per questo una madre di 43 anni è stata insultata dalle maestre e invitata a cambiare scuola. L’episodio nell’asilo nido “Cecchina” di Roma. La denuncia dal Comitato Articolo 26

Scuola
4 Istruzione: 200 milioni per l’educazione di genere!

Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università è il nome di una nuova proposta di legge che si pone, tra gli altri, l’obiettivo di prevenire il femminicidio e di combattere le discriminazioni.
Cosa ci potrai mai essere di male in una iniziativa simile e chi potrebbe non condividere finalità così nobili?

Scuola
0 Consenso informato sui contenuti della “Settimana contro le discriminazioni”

Siamo nel corso della “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione” (24-30 novembre 2014). I motivi che ci spingono a pensare che i genitori debbano essere particolarmente vigili sulle attività proposte nelle varie scuole nell’ambito di tale iniziativa li abbiamo già espressi in questo articolo. Perché allora tornare sull’argomento? Il motivo è semplice: la situazione evolve e vorremmo darvi qualche chiave di lettura e altri spunti di riflessione, come in tanti ci state richiedendo

1 15 16 17 18 19 22

Scuola
0

Tutti i vantaggi del consenso informato: letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia

Il “Consenso informato preventivo dei genitori” lede i diritti della scuola? O lede l’autonomia scolastica? O lede la libertà di insegnamento? O lede la professionalità dei docenti? O vanifica le scelte degli organi collegiali?
Nell’articolo sotto su TdS la proposta di “alcune letture concilianti del rapporto tra scuola e famiglia, riguardo la recente nota MIUR n.19534 del 20 Novembre 2018, con l’intento di contribuire costruttivamente a dimostrare che le interpretazioni che presentano il Consenso Informato dei genitori – previsto da questo provvedimento per le attività che non fanno parte del curriculum obbligatorio delle discipline – come un ostacolo all’espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, non solo non trovano fondamento nelle norme e nei principi che regolano a monte la scuola stessa, ma possono anche far male al prezioso patto educativo scuola-famiglia”

Educazione
0

Più social ma più soli? Analisi di un paradosso da “urlo”

Proponiamo un estratto di un’intervista al sociologo Mario Salisci, nostro ospite nel convegno nazionale di Articolo 26 a Todi.
L'”Urlo di Munch”, parodiato ma per certi versi reso ancora più attuale dalla nostra immagine copertina di Homer Simpson, è insieme punto di partenza e punto di arrivo di un ragionamento che ci conduce attraverso la dissoluzione dei legami e il depotenziamento dell’autorità fino allo straripare delle relazioni virtuali, che spesso però finiscono per lasciarci soli, come nel caso degli adolescenti hikikomori in Giappone… e in Italia.
Salisci tratteggia anche la direzione verso cui muoversi: irrobustire le relazioni concrete, da quelle familiari a quelle in ambito sportivo, per formare personalità più stabili e solide; allora anche l’utilizzo dei social e della tecnologia più in genere sarà un surplus utilissimo e non “dannoso”.

Libertà educativa
0

70 anni dalla Dichiarazione dei diritti umani. Da sempre impegnati a difenderla, articolo per articolo

Articolo 26 comma 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di educazione da impartire ai loro figli”.
Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratificava il documento contenente 30 articoli, all’interno del quale veniva stabilito questo diritto, da cui ha preso il nome la nostra associazione: più che un diritto, un principio inalienabile! Da sempre impegnati a difendere la Dichiarazione Unversali dei Diritti, e a tenerla viva, articolo per articolo!

Dall'associazione
0

Per un nuovo anno pieno di…

Un anno importante è appena iniziato e l’attività di Articolo 26 non si ferma!
Proseguono con forza gli impegni “classici” dell’associazione, legati alla ampia mission in tema di libertà educativa”, nel supporto e nella responsabilizzazione dei genitori per attuare tutti gli strumenti che consentano loro l’esercizio del proprio ruolo educativo, prioritario e prezioso per tutta la società […]