Finalità ed obiettivi

  • Diffondere un’informazione oggettiva e scientifica in merito alla cosiddetta “ideologia gender”, così come accolta dai documenti politici e dalle prassi educative in diffusione in Europa e nel nostro paese.
  • Vigilare e segnalare gli aspetti ideologici – e per tal motivo inconciliabili con il principio di neutralità dello Stato – pedagogicamente infondati e pericolosi, di progetti educativi e scolastici, relativi a :
    • educazione sessuale e/o all’affettività;
    • educazione alle differenze;
    • lotta alla discriminazione tra bambini e bambine;
    • lotta all’omofobia e/o al bullismo omofobico.
  • Proteggere bambini e ragazzi da interventi pedagogici dannosi, fondati su assunti privi di scientificità o su istanze di propaganda ideologica, e non condivisi dalle famiglie.
  • Promuovere e diffondere iniziative e progetti educativi realmente rispondenti alle esigenze di crescita evolutiva armonica di bambini e adolescenti; incontri di formazione per genitori, docenti ed educatori in tema di educazione all’affettività e alla sessualità e su problematiche specifiche riguardanti l’età adolescenziale.
  • Sostenere e accompagnare il diritto dei genitori ad affermare e perseguire la priorità della propria missione educativa nei confronti dei figli – così come riconosciuto loro incontestabilmente dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo – nelle singole situazioni e negli specifici contesti sociali e scolastici, ed in collaborazione costruttiva e dialogante con le istituzioni scolastiche ed amministrative.
  • Promuovere fattivamente una reale continuità educativa tra famiglia e scuola, nel rispetto delle vigenti normative nazionali ed internazionali.
  • Promuovere e incrementare la partecipazione della componente “genitori” alla gestione scolastica – secondo gli spazi previsti dalle specifiche normative – e monitorare l’adempimento degli istituti scolastici a provvedere un’informazione puntuale e tempestiva circa i contenuti di tutti i progetti previsti dal POF o annessi in deroga ad esso.
  • Assumere funzione di raccordo per altri genitori e docenti al fine di potenziare reti e sinergie collaborative, anche al fine di incentivare la costituzione di altri “Comitati Articolo 26” in differenti città e luoghi d’Italia, promuovendo momenti di confronto e formazione e partecipando ad iniziative culturali in vari ambiti pubblici.
  • Sostenere e lavorare in rete con le associazioni di genitori e docenti già esistenti a livello locale e nazionale.