Educare per il domani – Patrocini e relatori

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In questa pagina, che verrà aggiornata giornalmente, riportiamo informazioni aggiuntive sui patrocini e sui relatori del convegno

Relatori

Ad #EDUCARE PER IL DOMANI il 7 e 8 settembre a #TODI con Chiara Iannarelli, vicepresidente #Articolo26
In molti stati le associazioni di genitori sono riconosciute e finanziate dai governi per interloquire con le istituzioni e migliorare la scuola e il contesto di crescita dei ragazzi.
Se non si può separare la cittadinanza privata da quella pubblica infatti, allo stesso modo tutta la cittadinanza ha bisogno di una partecipazione pubblica dei genitori e che vi sia un sostegno alla genitorialità sia “privata” che pubblica perché l’impegno per l’educazione dei nostri figli è al tempo stesso un impegno per il bene comune: una sfida personale, familiare, scolastica ed istituzionale.
Per questo i genitori – primi responsabili dell’educazione – devono essere supportati dalle istituzioni ed esigere leggi a favore del bene dei ragazzi e a sostegno della famiglia in ambito scolastico e politico.
Per lo stesso motivo, dobbiamo cominciare ad esigere noi per primi un sistema in cui poter scegliere liberamente la scuola dei nostri figli, per poterci preoccupare di come e insieme a chi educarli e come dare loro un’istruzione di qualità, senza più discriminazioni economiche per le famiglie meno abbienti.
Serve avviare una effettiva riforma dal basso. Nell’educazione serve ripartire dai genitori. E dei genitori che ripartano.

con Elisabetta Mazzeschi membro del Direttivo Nazionale di #Articolo26
“Come associazione di genitori da cinque anni diamo il nostro contributo affiancando le famiglie affinché tornino consapevoli del loro importante compito, ad essere considerate come parte viva del paese e ad esigere che lo Stato, le istituzioni e la scuola le rispettino e sostengano in questo loro ruolo insostituibile per la crescita delle nuove generazioni.
Ci siamo messi a fianco non solo delle famiglie, ma anche dei docenti, per favorire un dialogo rispettoso degli specifici ruoli e quel delicato, ma bellissimo equilibrio, in cui scuola e genitori collaborano insieme nell’educazione dei giovani.
L’associazionismo familiare è fondamentale per creare reti di mutuo aiuto, e trovare insieme risposte efficaci di fronte alle sfide poste dalle giovani generazioni, dalla scuola che cambia e da una società che è sempre più complessa.”

con Carlo Stacchiola presidente di #Articolo26
Affrontare i grandi problemi dell’educazione e della scuola, con l’aiuto di tanti specialisti di valore, e insieme a tante famiglie ed educatori. Perché? Per cedere all’allarmismo o al pessimismo? No. Per recuperare il senso del nostro essere genitori, non solo nel privato ma nella società, e il senso stesso della nostra umanità.
È necessario rilanciare la responsabilità educativa degli adulti – genitori in primis, coadiuvati dalla scuola e dalle istituzioni – e chiederci se oggi serva o meno ridefinire un orizzonte antropologico ed etico dell’educazione.
Serve anche il coraggio di indicare alcune coordinate concrete in cui l’educazione a livello delle relazioni familiari, sociali , della scuola e della società, deve potersi realizzare se vuole compiere la grande missione che le compete.
Se si vuole davvero educare gli altri – e un adulto è chiamato a farlo – bisogna prendere consapevolezza della necessità di una formazione continua e di un ruolo che supera le stesse pareti delle nostre case.
Un genitore, un educatore ha sicuramente bisogno di figure professionali e strumenti per avere indicazioni sul proprio approccio educativo; ma in questi due giorni vogliamo anche riscoprire la forza del confronto e della condivisione all’interno della famiglia, tra gli educatori e dare una continuità a questo impegno nel rapporto con la scuola e all’interno delle nostre comunità.
Per dare una testimonianza ai nostri giovani, quel messaggio di fiducia e di speranza che essi attendono da noi.

con Matteo Negro – Docente di Filosofia Teoretica, Università di #Catania.
“L’educazione è un bene fondamentale per l’uomo: è la condizione della realizzazione e della fioritura della persona e della società. La persona che grazie all’educazione, nelle sue molteplici forme (familiare, scolastica, intellettuale o sociale), potenzia le sue capacità umane e giunge alla maturazione, è un moltiplicatore di bene comune.
Per questo non è concepibile un’idea dell’educazione come problema sociale estraneo al percorso educativo personale. L’educazione è pertanto un fatto, qualcosa che accade tra le persone, e non un programma impostato a tavolino. È una sfida continua che coinvolge tutti, e non soltanto alcune figure specializzate.
L’educazione libera, la valorizzazione delle opere e delle reti educative degli adulti e la libertà scolastica sono conseguenze dirette di una concezione pluralistica e non dirigistica dell’educazione orientata al bene comune.”

Con ROBERTO PASOLINI, economista ed esperto di politica scolastica, parleremo di PLURALISMO EDUCATIVO: UN RISPARMIO PER IL BILANCIO DELLO STATO, UN VANTAGGIO PER LA SCUOLE E LA SOCIETÀ.
“Un sistema scolastico fondato sul principio del pluralismo educativo, fondato sulla positiva sinergia pubblico/privato, oltre al rispetto dei diritti delle famiglie porta anche vantaggi economici al bilancio dello Stato ed un miglioramento della qualità del servizio di istruzione come dimostrano le esperienze avviate nella quasi totalità dei Paesi Occidentali. La politica sarà consapevole e responsabile per saper affrontare e vincere questa sfida prima che sia troppo tardi?”

Con Luisa Ribolzi. Senior Advisor Area Risorse Umane PTS CLAS
“Sta diventando sempre più problematico conciliare le aspettative dei giovani e delle loro famiglie con l’offerta del sistema formativo e del mercato del lavoro. in questo contesto, il concetto di “successo formativo” da un lato si pone come una necessità per evitare quello “spreco” che non solo danneggia lo sviluppo sociale, ma marginalizza quote crescenti di giovani; dall’altro va riletto con una maggiore attenzione ai segni dei tempi.
Un sistema scolastico di qualità si caratterizza per le caratteristiche di efficacia, efficienza, equità.
Per ciascuno di questi elementi, le ricerche mostrano la superiorità del modello decentrato e flessibile rispetto a quello centralizzato e standardizzato e che i risultati migliori si ottengono nei paesi dove esiste un sistema di scuole autonome, controllate dallo stato ma scelte dalle famiglie”

UNA FAMIGLIA … DI CLASSE? PERCHÉ COSTRUIRE UNA SCUOLA ACCOGLIENTE VERSO STUDENTI E GENITORI.
Con Paolo Scapellato, docente di Psicologia Clinica, Università Europea di Roma.
“La scuola è l’agenzia educativa più importante per un ragazzo dopo la sua famiglia.
Una scuola “di classe” è quella che, in collaborazione con i genitori, si pone come agenzia educativa con un obiettivo ben preciso e una conoscenza dei processi maturativi che permettono a un bambino di diventare uomo; è una scuola che supera il nozionismo o la sola formazione professionale per offrire al ragazzo le conoscenze e le esperienze utili alla sua evoluzione umana.
Il problema di fondo è quello legato all’utilizzo indiscriminato della scuola come luogo di formazione, dove ogni teoria, ogni idea, anche soggettiva, vengono offerti ai ragazzi senza valutazione critica anteriore.
In questo processo al contrario un ambiente cooperativo e sinergico tra scuola e famiglia è indispensabile. Per formare uomini buoni e non solo lavoratori efficienti.”

con CLAUDIO MASOTTI, Vicepresidente EPA – European Parents’ Association parleremo dell’importanza delle associazioni dei genitori in Italia e in Europa.
“L’EPA European Parents’ Association è stata fondata nel 1985. E’ un’associazione internazionale di secondo livello che riunisce le federazioni nazionali e regionali di associazioni di genitori. Con i suoi 35 e più membri presenti in 25 paesi Europei, EPA rappresenta più di 150 milioni di cittadini europei.
Come rappresentanti esclusivi dei genitori come parti interessate, l’EPA è coinvolta nel dialogo civile a livello europeo in tutti gli aspetti della genitorialità e dei figli, in particolare negli ambiti dell’istruzione, degli affari sociali e dei diritti umani. L’EPA sostiene il coinvolgimento dei genitori e dei bambini in ogni aspetto e livello della loro vita“.

Con Giampaolo Nicolais Professore Associato di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione.
“La psicologia dello sviluppo mostra precoci competenze morali già nel bambino prescolare. La formazione di una coscienza morale richiede adulti di riferimento che si dedichino a favorire la maturazione di disposizioni latenti attraverso modalità di relazione supportive e credibili.
Non è possibile immaginare un sano sviluppo di un bambino sganciato dal suo bisogno fondamentale di essere aiutato ad operare distinzioni di valore all’interno del mondo in cui vive; un mondo che, altrimenti, diverrebbe incomprensibile e psicologicamente insostenibile.
Perché questo lavoro porti buoni frutti, è necessario che il genitore si implichi in una relazione morale ponendosi al vertice di una necessaria asimmetria tra lui e il bambino. Ciò vale a dire che, dall’alto della sua posizione di responsabilità, il genitore deve avere un’intenzione educativa; ma, innanzitutto, deve considerarsi distinto da lui, a lui necessario alla luce di una reale differenza ontologica che richiede autorevolezza e stabilità nell’azione educativa.”

IL CORPO COME RICERCA DI SENSO E IDENTITÀ PER I GIOVANI
con Mario Salisci Sociologo e Docente Università Lumsa di Roma e Università di Genova
“Nella società complessa la crisi delle relazioni ha generato conseguenze ormai sotto gli occhi di tutti: dall’aumento delle diverse forme di dipendenze allo scarico sul disagio sulle nuove generazioni. In questo contesto, liquido, il corpo sembra l’ultima ancora di aggancio alla realtà, un rifugio per la costruzione dell’identità, ma anche il risultato di un processo relazionale. L’attacco culturale ad ogni forma di relazione sta mettendo in crisi lo stesso concetto di corporeità, prefigurando scenari inediti e la creazione di un mercato potenzialmente illimitato.”

Con DOMENICO AIROMA magistrato, procuratore aggiunto Napoli Nord e vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, affronteremo anche i grandi temi della devianza minorile, della pedopornografia e della sessualizzazione dei bambini.“Dallla babycriminalità ai bambini come oggetto di divertimento dell’adulto. I dati allarmanti sulla diffusione della pornografia tra i minori, del cyberbullismo e di condotte persecutorie sempre più violente, dove la causale legata al sesso è spesso quella primaria. Non solo degrado: questi minori sono il prodotto delle nostre famiglie e delle nostre scuole.
Fenomeni criminali che sono lo specchio di un’epoca, di una mentalità oramai inarrestabile che ha fallito in tutto, contribuendo alla corruzione morale dei nostri giovani. La peggiore pornografia del nostro tempo. Dobbiamo agire subito affinchè questo nostro mondo torni a recuperare l’umano.”

​VIETATO AI MINORI: I DIVIETI TRASGREDITI E L’ECLISSI DELL’ADULTO
con Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di Cyberpsicologia, Università Europea di Roma
Prodotti vietati ai ragazzi sotto i 18 anni – dall’alcool ai videogiochi – commercializzati tra i giovanissimi ledendo il loro diritto alla salute psicofisica, garantito solo sulla carta dallo Stato. “Trasgressioni” attuate dai minori e con la complicità degli adulti.
Una società “tecnoliquida” che consente ai minorenni di trasgredire facilmente soprattutto grazie alle tecnologie, in cui la supervisione dell’adulto è assente e si accede così a qualsiasi contenuto vietato ai minori, come siti pornografici o di scommesse online.
Ipersessualizzazione, rischio bullismo e divieti trasgrediti: ecco lo scenario in cui è collassata la generazione adulta: “adultescenti” in perenne crisi, privi di identità, professionalmente e sentimentalmente instabili.Sono gli adulti che hanno bisogno di essere educati, di crescere e di riconquistare credibilità e ​significato

Con Federica Picchi e Dominus Production, la presentazione in anteprima nazionale di UNA CANZONE PER MIO PADRE.
Il grande #cinema come strumento di prevenzione dei pericoli delle dipendenze per portare ai giovani messaggi di #bellezza e #speranza.
Dai registi di October Baby, una storia vera e delicata, che mostra la bellezza del vincere le proprie ferite e debolezze con la forza della volontà e del perdono.
Un nuovo grande progetto di Dominus Production, in collaborazione con #Articolo26, in arrivo dal prossimo autunno nei cinema e nelle scuole di tutta Italia. http://www.unacanzonepermiopadre.it/

Parleremo di Dipendenze 2.0.
Le ‘nuove dipendenze’- gioco d’azzardo patologico, shopping compulsivo la ‘new technologies addiction’ (dipendenza da TV, internet, social e videogiochi), dipendenze dal lavoro (workaholism), dal sesso (sex-addiction) e dalle relazioni affettive- coinvolgono principalmente adolescenti e preadolescenti. Genitori e professionisti si trovano spesso impreparati nel cogliere i segnali di rischio e nel proporre trattamenti efficaci.
Insieme a Beatrice Tittozzi e Veronica Cantelmi, psicologhe cliniche della Comunità terapeutica Sisifo per dipendenze comportamentali.

Marco Crepaldi, fondatore e presidente dell’associazione​ Hikikomori Italia
Chi sono gli Hikikomori? Adolescenti e giovani adulti che si isolano dalla società per mesi e anni, mantenendo con essa contatti solamente tramite internet. Un fenomeno nato in Giappone negli anni ‘80 che attualmente conta milioni di casi nel mondo; già 100 mila in Italia, secondo le stime di Hkikomori Italia, la prima associazione ​nata per affrontare il fenomeno e dare supporto a ​ragazzi e famiglie

 

 

Patrocini

Patrocinio del Senato della Repubblica

 

 

Patrocinio della Camera dei Deputati

 

 

Patrocinio del Comune di Todi

 

 

Patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria

 

 

 

La pagina del convegno: link
La pagina per info/FAQ: link

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