Difendi la libertà di educare i tuoi figli – Petizione al MIUR

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Il Comitato Articolo 26 aderisce alla petizione sulla libertà di educazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On. Stefania Giannini.

Sottoscrivi anche tu la petizione in questa web: http://www.citizengo.org/it/35380-difendi-liberta-di-educare-i-tuoi-figli

#liberidieducare

 

Dal testo della petizione:

Per la libertà di educare i nostri figli

si pronunci formalmente in favore della libertà educativa delle famiglie, ufficializzando alcune posizioni chiare a garanzia di tale tutela:

1) VALIDITÀ DEL CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO da richiedere ai genitori attraverso  una dettagliata informazione sui contenuti su tutte le attività  che attengono a temi educativi sensibili e controversi tra le famiglie (relativi alla sfera etica, affettiva e religiosa) e alle attività normate dal comma 16, Legge n. 107/2015 – in coerenza con quanto garantito nella Nota Prot. AOODGSIP n.4321 del 6/07/2015,anche qualora proposte all’ interno dell’ orario scolastico.

2) ESONERO DA PROGETTI DIDATTICI E PERCORSI EDUCATIVI NON CONDIVISI, in caso di mancato assenso delle famiglie, anche qualora proposti all’ interno dell’ orario scolastico.

3) Disponga l’ organizzazione di attività alternativa da parte degli istituti per gli alunni che non partecipassero a tali progetti, per garantire il diritto allo studio di tutti gli allievi.

4) Garantisca che nelle linee guida in emanazione sia richiamato quanto affermato dal MIUR nella C.M. n. 1972 del 15 Settembre 2015 a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015, cioè che “tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo “ideologie gender” e si leghi il concetto di genere a quello di sesso (peraltro utilizzato nella stessa Costituzione, art.3), onde evitare le derive ideologiche che hanno portato alla moltiplicazione scriteriata di infinite, presunte “identità di genere”

5) IMPEGNO delle scuole e dell’Amministrazione scolastica, ad ogni livello, di estendere la collaborazione con tutte le associazioni di genitori, senza privilegi o discriminazioni, nel progettare iniziative di educazione alla parità tra i sessi e relative a tutte le tematiche in attuazione del comma 16, Legge n. 107/2015.

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