Elezioni genitori – Anche tu nella scuola di tuo figlio!

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Caro papà, cara mamma,
ricomincia la scuola e si avvicina il momento delle elezioni dei rappresentanti dei genitori, con l’occasione di raccogliere una bellissima sfida: partecipare alla vita scolastica dei nostri figli ed affermare il grande valore della nostra libertà di educazione.

La complessità culturale del nostro tempo e la sfida educativa attuale ci chiamano ad una fattiva assunzione di responsabilità all’interno della scuola: non è più il momento di essere passivi e lasciare deleghe in bianco e decisioni  cruciali a un sistema collaudato, in cui spesso la voce dei genitori fatica a trovare il giusto spazio.

Questo stesso sistema deve oggi aprirsi sempre più alla componente genitori a cui richiede, e da cui può ricevere, utili indicazioni e spunti di riflessione per migliorare l’offerta scolastica. Ciascuna componente della scuola, nel rispetto degli specifici ruoli, può contribuire alla costruzione di una reale corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.

È il momento di mettersi in gioco e di partecipare alla vita della scuola dei tuoi figli per contribuire a renderla migliore!

Questo è necessario soprattutto per far valere la nostra facoltà di scelta su tutte le tematiche educative sensibili e  per affermare il primato educativo dei genitori,  riconosciuto dall’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Oggi più che mai, affermare il primato educativo della famiglia – in sinergia con tutta l’istituzione scolastica – è un servizio a tutta la società, tanto più necessario di fronte a teorie pseudo-scientifiche che, applicate alla sfera dell’educazione affettiva e sessuale, vengono talvolta introdotte all’interno delle aule scolastiche, scavalcando spesso di fatto la libertà di scelta educativa delle famiglie.

Oggi è a rischio il fondamentale  patto educativo tra scuola e famiglia e occorre quindi  lavorare affinché venga ricostruita la fondamentale alleanza tra questi due polmoni con cui respira l’educazione dei nostri figli, anche di fronte al rischio di introduzione nella scuola di pericolose mode culturali ed assunti ideologici: è il momento di promuovere progetti educativi che siano al contempo rispondenti ai bisogni degli alunni e rispettosi delle scelte educative di tutte le famiglie.

La nuova legge nota come “La Buona Scuola”  (L. 107/2015) dà a tutti i genitori grandi opportunità di esercitare una rinnovata presenza nella scuola dei propri figli. Essa infatti sottolinea in più punti l’importanza dell’interazione tra le famiglie e gli istituti scolastici e per questo motivo offre spazi significativi di partecipazione e di scelta, perfino in ambiti una volta impensabili come la valutazione dei docenti e l’autovalutazione del servizio scolastico, ma anche nella definizione dell’offerta formativa e delle attività facoltative ad integrazione del curricolo. La partecipazione dei genitori, oltre a configurarsi come un atto di consapevole responsabilità, ora costituisce anche un “indicatore di qualità” nella valutazione del dirigente, cui oggi si chiede “di promuovere la partecipazione e la collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica” (L. 107/2015 Art. 1,93).

La legge di riforma promette organi collegiali rivisitati, aperti, agili ed efficaciMa resta la domanda di fondo: come si riuscirà a renderli tali?

Ecco perché la rappresentanza dei genitori all’interno degli Organi Collegiali è diventata di cruciale importanza. I Consigli di classe e di Istituto sono, oggi più che mai, la sede istituzionale in cui la domanda delle famiglie potrà esprimersi e trovare risposte condivise da parte di tutta la comunità scolastica. Ma essi saranno veramente un luogo di democrazia e di qualificazione del servizio scolastico, solo se verranno arricchiti dall’effettiva partecipazione dei genitori, individualmente  o associati tra di loro. Sta a noi genitori impegnarci ed accettare la sfida, valorizzando tutte le opportunità che le norme ci riconoscono  per difendere e rendere concreti i nostri diritti educativi.

Per tutto questo è anche fondamentale creare reti di genitori, potenziare e aderire alle associazioni dei genitori, che sono lo strumento fondamentale per una partecipazione democratica effettiva ed efficace in ogni realtà locale.

Cosa fare allora?

  • Mettiti in rete con altri genitori nella tua scuola e candidati  come rappresentante d’Istituto per le elezioni che si svolgeranno tra Ottobre e Novembre 2016
  • Candidati come rappresentante di classe  dei genitori, nelle assemblee del mese di Ottobre 2016

Per quale motivo?

  • Perché è un modo fondamentale per partecipare in prima persona alle decisioni della scuola e sostenere una vera alleanza tra scuola e famiglia
  • Perché  tutti lo possono fare e l’impegno è meno gravoso di quel che si pensa
  • Perché è facile e le segreterie delle scuole possono  illustrarci ogni aspetto del procedimento: basta inserirsi in un cammino già tracciato da altri!

In questo modo sarai presente in modo attivo ed efficace nella scuola e potrai:

  • valutare le proposte didattiche ed educative
  • proporre progetti condivisi da tutti, corrispondenti alle scelte educative delle famiglie
  • fare rete tra genitori affinché circolino velocemente informazioni su buone prassi e criticità
  • impegnarti per tutte le problematiche che riguardano la famiglia e l’alleanza educativa scuola–famiglia
  • collaborare a migliorare l’offerta formativa della scuola

Conoscere i passi da fare, e sapere che altri lo faranno insieme a noi, può fare la differenza!

PRENDI LA STRADA GIUSTA: ENTRA NELLA SCUOLA DI TUO FIGLIO!
INSIEME… SI PUÒ
#liberi di educare

Per stare in rete con altri genitori e per altre info: cerca la sede del Comitato Articolo 26 più vicino a te (qui i nostri comitati locali) o scrivici a  info@comitatoarticolo26.it

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